quello che era muto / trova una lingua per raccontarsi
La poesia incontra la macchina. Le parole trovano un corpo fatto di frequenze, texture e silenzio. Ciò che riecheggia è What Echoes Back.
Le parole dietro la musicaCercavo uno strumento. Ho trovato una voce.
Si parte da un'idea, un verso, un'immagine. La materia prima è sempre umana: parole plasmate dall'esperienza, dal silenzio, dall'intenzione.
Io porto le parole, l'AI le traduce in forme nuove, come suoni, melodie e texture. A ogni scambio le parole scavano più a fondo. Nel confronto i versi si scoprono, perché cambiano suono e cambiano senso.
Quello che ascolti non è né la poesia originale, né una produzione della macchina, ma il punto in cui si sono incontrate.
"Io posso generare bellezza formale, tu devi verificare se è bellezza autentica."— L'AI, durante la creazione di Indigo Nostalgia
Sono un poeta. Quando ho affidato i miei versi a un'intelligenza artificiale, è successa una cosa che non mi aspettavo: per spiegarle le mie parole, ho dovuto capirle meglio io stesso. Da quel confronto è nata la musica: non generata, co-creata.