Copertina Senza mai fermarsi di Giovanni Gut

Senza mai fermarsi

L'invisibile nel visibile, limitare sulla soglia del Mistero.

— da Arte

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Spirito libero
Come il mare,
accarezza le spiagge,
a nessuno appartiene,
e non conosce confini.
Come il vento,
spira possente e fiero,
instancabile viaggio,
senza dimora.
Come il deserto,
sempre cangiante,
nuove forme,
di una immutabile essenza.
Come una cometa,
attraversa i cieli,
bagliore improvviso,
promessa di un lontano ritorno.
Come un uomo,
segue il suo destino,
indomita ricerca,
di uno spirito libero.
Oceano
Nell'abbraccio di un giorno morente,
quando il vento alla sabbia abbandona il suo
respiro,
dove la terra e il mare consumano il loro amore,
io sono.
Maravilhosos olhos negros,
misteriosos como a noite,
profundos como o mar,
leves como as sombras,
distantes como a voz do vento.
Musa portoghese Meravigliosi occhi neri,
misteriosi come la notte,
profondi come il mare,
lievi come le ombre,
lontani come la voce del vento.
La forma del desiderio
Dolcemente le lenzuola,
si alzano e si abbassano,
disegnando il tuo respiro.
Il tuo corpo nudo e assopito,
voluttuosamente si contorce,
in un'estenuante ricerca.
Chiede, domanda, brama,
le mie mani e le mie labbra,
che conoscono ogni suo segreto.
Nell'oscurità la tua pelle sfiora la mia,
e i tuoi capelli mi accarezzano,
con il profumo di noi rimasto.
In questa notte senza sonno,
vegliando su di te,
contemplo la forma del desiderio.
L'irruzione dell'alba
L'alba ha fatto irruzione tra le tende,
(ladra codarda!),
il mio breve sonno,
si è portata via.
La tua figura che viveva nei miei sogni,
il calore del mattino ha lentamente bruciata,
fragile pellicola di antichi giorni,
che solo al buio racconta la sua storia.
La gioia del nostro nuovo incontro,
la luce del giorno che nasce ha dispersa,
improvvisa folata di vento,
tra sconnesse pagine di ricordi.
Dove il sole e la vita imperano,
nel triste reame della verità,
il tuo sorriso è il mio pianto,
la tua voce è il mio urlo soffocato.
Nei confini che si aprono ad ignote terre,
tra gli aridi deserti dell'inganno,
una falsa tenerezza è la nostra unione,
una menzognera speranza è il nostro futuro.
Vuoto desiderio di vivere tra fugaci ombre nel
freddo di un'illusione,
per sfuggire al dolore di una natura che,
ancora una volta,
si risveglia senza di te.
Dagli occhi alle labbra

(le tue prime rughe)

Le acque del tempo,
cascate nate dai tuoi occhi blu,
scavano solchi sul tuo viso,
dove malinconia e solitudine si posano.
Rivoli che scivolano verso le labbra,
stanche domande per il mondo,
sentieri di un timido amore,
gelosi custodi di un sorriso.
Oh, cielo trattieni le lacrime per un altro giorno,
quando le strade separeranno gli amici,
allora ci presterai i tuoi occhi,
e il nostro dolore sarà il tuo.
Ma oggi accompagnaci con un sorriso,
mentre le nostre vite si incontrano,
donaci il tepore e la luce del tuo sguardo sereno,
e la nostra felicità sarà la tua.
Ispirazione
E poi arriva,
senza preavviso,
non bussa,
non chiede il permesso,
non ha riguardi,
non si cura di ciò che accade,
né di cosa fai,
né di dove sei,
né di con chi sei,
si insinua nel sangue,
fa palpitare il cuore,
sale alla testa,
libera le emozioni,
i sentimenti,
i pensieri,
cresciuti,
custoditi,
come la vita nel ventre della madre.
Allora lei,
l'ispirazione,
nell'affanno,
nella stanchezza,
nella gioia,
prepara il parto,
e infine,
guardi,
ascolti,
senti,
lo stupore,
la bellezza,
di parole,
di immagini
di suoni,
una parte di te,
al di fuori di te,
il tuo dono alla vita.
Senza mai fermarsi
Non ancora,
il cuore conduce altrove,
nell'incertezza,
verso l'ignoto,
lasciandosi stupire.
Il cielo brilla,
e infonde la speranza,
non dell'approdo,
ma della verità del desiderio,
che trascina lontano.
Per una scintilla di bellezza,
di bontà,
magari flebile,
spesso inesplicabile,
ma inesauribile.
Oltre il timore,
dove tutto diventa dono,
e si trasforma in gioia,
perché il destino,
è tornare a casa.
Senza mai fermarsi.
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